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viviFIR, VIdimazione VIrtuale del FIR

Il decreto 116 del 3 settembre 2020 introduceva, tra le altre, una variazione all’art. 193 del D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico ambientale) che consente la redazione del formulario “in format esemplare e identificato da un numero univoco” come alternativa alla vidimazione “standard” attualmente in uso: “Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui all’articolo 188-bis, comma 1, in alternativa alle modalità di vidimazione di cui al comma 3, il formulario di identificazione del rifiuto è prodotto in format esemplare, conforme al decreto del Ministro dell’ambiente 1° aprile 1998, n. 145, identificato da un numero univoco, tramite apposita applicazione raggiungibile attraverso i portali istituzionali delle Camere di Commercio, da stamparsi e compilarsi in duplice copia. La medesima applicazione rende disponibile, a coloro che utilizzano propri sistemi gestionali per la compilazione dei formulari, un accesso dedicato al servizio anche in modalità telematica al fine di consentire l’apposizione del codice univoco su ciascun formulario. Una copia rimane presso il produttore e l’altra accompagna il rifiuto fino a destinazione. Il trasportatore trattiene una fotocopia del formulario compilato in tutte le sue parti. Gli altri soggetti coinvolti ricevono una fotocopia del formulario completa in tutte le sue parti. Le copie del formulario devono essere conservate per tre anni”. Attraverso l'apposito sito che Ecocamere ha messo a disposizione (vivifir.ecocamere.it), sarà possibile vidimare digitalmente i formulari su fogli A4, in sostituzione dell’attuale modulistica vidimata presso la camera di commercio. Tramite il portale sarà possibile: accedere al proprio profilo tramite SPID del rappresentante legale, che potrà poi designare dei delegati ad operare per conto dell’azienda; creare blocchi di numerazione per i formulari; generare e scaricare singoli formulari esemplari, in formato PDF, numerati e vidimati virtualmente; collegare i propri gestionali (se opportunamente predisposti), che potranno ottenere la vidimazione virtuale dei formulari ed apporla, tramite QR, ai formulari generati dal gestionale stesso. Il nuovo sistema, una volta a regime,  consentirà di evitare la vidimazione fisica dei formulari e la conseguente necessità di recarsi in Camera di Commercio per effettuarla, con risparmio di tempo e denaro; evitare l’utilizzo della carta a modulo continuo e delle stampanti ad aghi, per stampare i formulari; sarà possibile infatti stampare dei normali PDF in A4 tramite una comune stampante laser; automatizzare il processo di generazione e stampa dei formulari pre-vidimati grazie all’integrazione con Grif. Poiché la vidimazione virtuale NON sostituisce quella tradizionale, sarà l’utente a scegliere quale utilizzare, si possono quindi continuare ad utilizzare le scorte di formulari su carta chimica. SIA ha già iniziato le attività per il collegamento di Grif con viviFIR, ma se vuoi ulteriori informazioni contattaci!

03/03/2021

Dlgs 116/2020

Il Dlgs 116/2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26.09, contiene diverse novità in merito alla gestione rifiuti. Alcune entreranno in vigore solo dopo l’emanazione di necessari decreti attuativi, altre sono in vigore sin da subito, quali, in particolare: • nuova tabella dei CER: modifiche all’allegato D), Parte Quarta del Dlgs 152/2006 (Elenco Europeo Rifiuti) • certificati di avvenuto smaltimento: conferimenti effettuati con le operazioni D13, D14, D15. Relativamente ai CER le modifiche riguardano l’introduzione di un nuovo CER (070218 SCARTI DI GOMMA) e la modifica della descrizione di altri CER (circa 150). Poiché la tabella presente in Grif è modificabile direttamente dall’utente, se tra i CER che trattate sono presenti quelli variati potete modificare sin da subito la descrizione. Visto poi che la tabella contiene alcune evidenti anomalie e discordanze rispetto a quella prevista dalla direttiva 2000/532/Ue, attendiamo ulteriori chiarimenti prima di predisporre una procedura per l’aggiornamento massivo; vi aggiorneremo in seguito. In merito ai certificati di avvenuto smaltimento, il decreto introduce, per quanto riguarda le operazioni D13 (raggruppamento), D14 (ricondizionamento) D15 (deposito preliminare), la necessità di ottenere da parte del produttore dei rifiuti un'attestazione di avvenuto smaltimento, resa ai sensi del D.P.R. n. 445 del 2000, e sottoscritta dal titolare dell’impianto (comma 5). Grif è già in grado di produrre i certificati di avvenuto smaltimento; se interessati vi invitiamo quindi a contattarci.          

30/09/2020